Caro Cliente,
siamo il team di Pariweb.it .
In attesa di avere il piacere di conoscerti personalmente, vorremmo approfittare di questo articolo per raccontarti senza troppi formalismi tecnici in cosa consiste e soprattutto cosa c’è dietro al nostro lavoro, allo scopo di far crescere la tua attività approfittando del mezzo web.
Già partendo dal sito web , dalla base, si può iniziare a comprendere la complessità.
Il primo passo è scegliere un affidabile servizio di hosting, indipendente da chi realizzerà il tutto.
Il classico “aruba” , per capirci. Che differenza c’è tra i vari servizi ? Un piccolo sito da una pagina può poggiare le proprie fondamenta su uno spazio qualsiasi, ma già un sito di media complessità come il tuo ha bisogno di un qualcosa di efficiente sia in termini di prestazioni che di affidabilità.

Prestazioni perché ad esempio un motore di una Ferrari non può essere installato sulla carrozzeria di una Punto, affidabilità perché indipendentemente dal nostro lavoro , il server su cui il tutto è installato deve essere mantenuto in maniera corretta e professionale riducendo al minimo i rischi di andare offline.
Magari i tuoi utenti possono anche non accorgersi, ma per alcune attività avere un sito indisponibile per tante ore o giorni può rappresentare un notevole problema, pensa ad esempio a chi deve vendere merce online.
Entriamo poi nella costruzione vera e propria del sito.

Dobbiamo progettare una struttura, consultare il cliente per vedere se il progetto combacia con quanto desiderato, adattare testi, immagini e funzionalità affinchè la resa visiva e funzionale sia effettivamente quanto di auspicato.
Poi, come per tutte le “macchine”, c’è bisogno di manutenzione ed assistenza, perché niente rimane fermo, è un continuo evolversi affinchè si possano evitare problemi come quello relativo alla sicurezza, argomento quest’ultimo che in Italia viene sottovalutato spesso, anzi , più che spesso.
Già in queste poche righe potrai immaginare la quantità di ore da dedicare alle attività descritte.
Ore che è possibile dedicare solamente grazie agli studi ed alle competenze acquisite nel corso degli anni. Che poi il nostro è un settore in cui non si finisce mai di imparare perché bisogna essere sempre pronti e predisposti ad acquisire nozioni riguardanti nuove tecnologie.
Arriviamo poi ad un argomento molto delicato, la visibilità.
Quanto descritto a proposito del sito è valido e necessario, ma avere una bella automobile e tenerla sempre nel garage che senso ha ?
Bisogna anche farsi trovare da persone che non ci conoscono minimamente. Queste persone vanno anche stimolate a recarsi sul nostro sito anziché andare dalla concorrenza.

E qui entrano in “gioco” strumenti come social network, youtube e SEO.

Partiamo dai social… abbiamo molta esperienza come insegnanti nei corsi di formazione, anche della regione Lazio.
Incontrando tanti allievi, molti di loro hanno spesso esclamato “ma che ci vuole, faccio un post su facebook ogni tanto, condivido una foto ai miei amici e li raggiungo così, non serve altro”.
Questo è quanto di più sbagliato ci sia, perché non basta invitare i propri amici su un eventuale pagina ufficiale, anzi, è ancor più grave scambiare una pagina ufficiale per un profilo personale.
Quanti potranno essere questi amici raggiunti ? Che siano 10, 100 o 5000 (il massimo raggiungibile su facebook) , a parte che non succederà mai che tutti porteranno un like o che condivideranno i contenuti, è indifferente, perché rimarremmo sempre confinati nella nostra cerchia.

E’ quindi necessario raggiungere il più elevato numero di persone a noi sconosciute, applicando diverse strategie. Investire sporadicamente qualche euro su Facebook ADS porta pochi “like” non organici, il che non da molti frutti. E’ necessaria quindi una strategia da adottare (e magari da mutare nel tempo) affinchè i contenuti siano condivisi in gruppi di settore, oppure in determinate città, in determinati orari ed a platee magari disomogenee. E’ un qualcosa che richiede molto tempo, che richiede un analisi dei dati, dell’andamento, e che come ti dicevo qualche riga fa va anche mutata. Una strategia applicata oggi non è detto che sia valida anche il mese successivo.

Pensa ad esempio ai produttori di dolci per le feste. Devono sponsorizzare i loro prodotti da novembre a inizio gennaio, per poi ricominciare in tempo utile per la Pasqua. Bisogna essere in grado di analizzare e gestire anche le stagionalità della “domanda”. Immagino che valga anche per te in quanto in certi periodi dell’anno magari non svolgerai assiduamente le tue attività , magari in alcuni mesi il tuo operato potrebbe essere maggiormente apprezzato esclusivamente tramite youtube o canali più tradizionali
Come avrai sicuramente intuito oltre alle ore dedicate al sito web, sono necessarie svariate ore al mese da dedicare anche all’ambito social.
Tra l’altro, finora, ti ho parlato solamente di Facebook.

Hai idea delle potenzialità di Twitter ed Instagram ? In Italia sono estremamente sottovalutati.
Prova ad osservare le attività dei tuoi colleghi in Europa oppure oltre oceano. Sono mezzi largamente diffusi e molto utilizzati per reclamizzare i propri prodotti. L’impegno dietro alla loro gestione è pari a quello dedicato a Facebook.

YouTube ? I video sono strumenti dall’impatto eccezionale, ma anche questi vanno diffusi sia tramite social sia tramite sito web, altrimenti è piuttosto difficile che i visitatori possano capitare sul tuo canale.
Un canale YouTube non va avanti per inerzia, va aggiornato, vanno aggiunti video, create playlist, rivisti ogni tanto gli hashtag e soprattutto va organizzata in maniera sistematica la condivisione dei contenuti.

Infine, ma non per importanza, anzi è il più importante ed esoso dal punto di vista economico, c’è il SEO.

Il SEO è quell’insieme di strategie e pratiche volte ad aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca, nei risultati non a pagamento, detti risultati “puri” o “organici“. S.E.O. è una sigla inglese (acronimo) che sta per Search Engine Optimization, tradotto letteralmente: “ottimizzazione per i motori di ricerca“.
Quando cerchiamo qualcosa sui motori di ricerca, ci aspettiamo di trovare per primi i risultati migliori, cioè quelli più pertinenti con la nostra ricerca.
Ad esempio, se cerco “concerti a Roma”, non voglio trovare il sito di un bed and breakfast a Perugia.
E voglio trovare anche altre informazioni riguardo quei concerti.
Quindi devo fare in modo , tramite opportune parole chiave, di essere posizionato meglio rispetto ai miei diretti concorrenti.
Questo discorso si può riagganciare a quanto già trattato in materia di social network, dato che la correlazione è davvero forte.

Il lavoro dietro al SEO è davvero impegnativo, richiede un analisi costante di dati, un analisi della concorrenza, della potenzialità e della efficienza delle parole chiave più opportune, oltre a report effettivi sui quali ragionare.
Stavo quasi per omettere una cosa molto importante. E’ vero, solo per il SEO sono necessarie almeno 15 ore al mese, ma non è un lavoro che si può esaurire nel breve periodo.
Suggeriamo sempre periodi pari ad almeno 6 mesi, in quanto noi possiamo svolgere il lavoro migliore in assoluto ma i motori di ricerca hanno i propri tempi (dato che esistono milioni di siti nel mondo), soprattutto esiste anche la concorrenza che non sta certo ferma con le mani in mano trincerandosi dietro alle sole motivazioni economiche.
In sostanza, chi vuole emergere ed aumentare la propria visibilità (il vero motore delle attività) deve investire sia in risorse tecniche che economiche, altrimenti il tutto, oltre ad avere poco senso, rischierebbe di finire nel classico calderone in cui finiscono coloro i quali ci “provano” , tanto per vedere come va.
La “fortuna” di un attività va costruita nel tempo con impegno, costanza, formandosi e con il massimo della professionalità.

Se risiedi a Roma o nel Lazio magari possiamo anche incontrarci dal vivo senza alcun impegno.

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